YUG, nelle terre sconosciute

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Descrizione

Yug, nelle terre sconosciute può essere considerato un racconto di formazione, incentrato sulle basi fondamen- tali dello scoutismo: «imparare a conoscere, imparare a essere, imparare a fare», per capire il mondo fuori e dentro di sé. Yug, il protagonista, è un adolescente che vive in un’era preistorica, in un ambiente naturale pieno di fascino, ma anche di insidie. Il ragazzo, avido di conoscenza, non si lascia intimorire dalle difficoltà e parteper un lungo viaggio verso l’ignoto, lasciando il clan che lo ha accolto dopo la morte dei suoi genitori. Determina- to ed entusiasta, Yug si confronta con i vari aspetti di un mondo inedito: dalla savana luminosa alle paludi ostili,dalla foresta misteriosa ai precipizi sul mare. E di questo mondo nuovo impara l’alfabeto: rumori, versi di animali, fruscii, rami spezzati e tante orme da decifrare. Se Kipling ci ha raccontato la vicenda di Mowgli che viene adottato da un branco di lupi, Larigaudie ritesse la trama, proponendo la storia dell’amicizia fraterna che nasce tra Yug e un maestoso leone, riconoscente verso il ragazzo che gli ha curato le ferite procurategli da un bufalo. Tra tutte, il fuoco sarà la più grande rivelazione; impa- rare a produrlo è una conquista impareggiabile, che Yug donerà al suo clan, quando farà ritorno.

AUTORE

Tra i principali autori dell’Otto-Novecento, accanto a Jules Verne con Viaggio al centro della Terra e Ventimila leghe sotto i mari, a Emilio Salgari con Il Corsaro nero e il ciclo indo-malese, a Robert Louis Stevenson con L’isola del tesoro e La freccia nera, e a Herman Melville con Moby Dick, si può tranquillamente annoverare Guy de Larigaudie. Scrittore e giornalista nonché convinto assertore degli ideali dello scautismo, cade colpito a morte nel ’40, nel corso di un combattimento ravvicinato con le armate tedesche; ancora oggi è un esempio di rettitudine ed eroismo. Le sue passioni, come l’avventura, la natura e i viaggi, rappresentano i temi principali delle sue numerose pubblicazioni, che si affermano in modo incisivo nel mercato editoriale francese durante il secolo scorso, ma più che le sue opere, a lasciare il segno è il suo messaggio spirituale. Il fine ultimo delle sue azioni infatti, si traduce sempre nella buona condotta morale e nell’attenzione verso il prossimo, punti cardine dello scautismo di cui si fece portatore durante tutto il suo percorso di vita

LA COLLANA

Dopo il successo di Viaggio al centro della Terra di Jules Verne e di Lo strano caso di Dr. Jeckyll e Mr. Hyde di R. L. Stevenson, l’Armando Curcio Editore continua ad offrire al pubblico più giovane i capolavori immortali della letteratura mondiale.

Informazioni aggiuntive

Anno

Autore

ISBN

Collana

Serie

5 recensioni per YUG, nelle terre sconosciute

  1. Andreea Cristina Dudau

    “Un solo libro non basta per raccontare una storia”. De Larigaudie non si smentisce e, anche in questo secondo romanzo dedicato alle avventure del giovane Yug, riesce grazie alle sue particolareggiate ma limpide descrizioni a portare il lettore nella natura più ostile e a fargli scalare le montagne rocciose più ripide. L’incorreggibile ed esplosivo animo del preistorico Yug, ora più maturo e saggio, ci accompagna alla scoperta delle Terre Sconosciute, contrastate da meravigliosi tramonti e trappole insidiose. Riuscirà questa volta Yug a tornare dal suo clan per raccontare le sue peripezie?

  2. Enrica Beccarisi

    Yug, il ragazzo della foresta, capace di cogliere la bellezza delle cose e forgiato dalla lotta, non riesce a placare la sua sete insaziabile per l’ignoto nelle terre del suo Clan. Pervaso dallo spirito dell’avventura, proprio come il suo autore Guy de Larigaudie, decide di seguire i propri sogni e crea la possibilità di spingersi alla ricerca delle terre sconosciute. Questo romanzo d’avventura per ragazzi evoca scenari epici, mitici e lontani, da scoprire “frame by frame”

  3. elena.sperduti

    Yug, grazie alle sue gesta, è diventato motivo di orgoglio per la sua tribù.
Il nostro eroe, seppur tornato a casa, non ha però mai smesso di viaggiare con la fantasia.
Si può non assecondare un desiderio irrefrenabile di conoscenza? No. Così la sua sete di avventura può essere placata solo partendo alla scoperta di tutto ciò che ancora gli è ignoto. In questo cammino affronterà una natura spesso ostile e animali tutt’altro che docili.
Ma grazie alla sua intelligenza avrà sempre la meglio, meravigliandosi giorno per giorno di cotanta bellezza.

  4. eli.sgavicchia

    “Nessuno quanto lui conosceva la forza della natura, insieme erano una cosa sola”.
    Yug è cresciuto e con lui anche il suo coraggio. La sua curiosità e la sua irrefrenabile indole avventurosa lo hanno spinto a rimettersi in viaggio alla scoperta di terre sconosciute. Guy De Larigaudie, il “Rover leggendario” torna a raccontarci in modo minuzioso e ricco di particolari le fantastiche avventure di Yug. Una lettura avvincente che catapulta il lettore in una natura ostile tra alberi rigogliosi e animali selvaggi.

  5. v.berardinetti

    Yug è tornato a casa, ha ritrovato il suo clan, è cresciuto, forte e bello, possente e abile, eppure nel suo cuore alberga una strana malinconia: a Yug manca la sensazione piacevole e languida delle infinita possibilità aperte, distese dinanzi a lui, pronte a lasciarsi acciuffare dalla sua mano, dai suoi occhi. La sua curiosità, il piacere della scoperta, del vagabondaggio in solitaria che ha caratterizzato il personaggio nel primo libro, si trasforma qui in desiderio di mettersi ancora alla prova. Yug, che ha piegato a suo piacimento le forze della natura, come l’acqua e il vento, che ne è entrato in comunione profonda, che ha vissuto mille avventure, vuole partire ancora, vuole ammirare il mondo. E’ cresciuto, appunto, e con lui sono maturati i bisogni, che non sono più solo legati alla protezione e al nutrimento, ma riguardano anche la soddisfazione personale e l’autonomia. I suoi sogni non sono più solo legati a soddisfacimenti quali il cibo, aver salva la vita, ritrovare il clan, ma si spingono oltre.Yug non è un giovane pigro, anzi, è sempre determinato ad osservare, ad apprendere dagli altri tecniche e idee che possono tornare utili a lui e al suo clan: così impara come accendere il fuoco, come usare le armi, come plasmare il metallo. Non staziona mai troppo a lungo in un posto, spinto ad andare oltre, a vedere tutto ciò che può; nella savana incontra persino un leone, e ne nasce una nuova meravigliosa amicizia. Dapprima diffidenti l’uno con l’altro, è con la calma che Yug riesce ad entrare nelle grazie del felino: i due sono protagonisti di tante avventure, di tante scoperte. E’ proprio osservando l’ombra del leone su una falesia che Yug scopre il disegno, tecnica che affina e mette a punto, e che lascia emergere la sua grande sensibilità e l’amore per la bellezza.

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Descrizione

Yug, nelle terre sconosciute può essere considerato un racconto di formazione, incentrato sulle basi fondamen- tali dello scoutismo: «imparare a conoscere, imparare a essere, imparare a fare», per capire il mondo fuori e dentro di sé. Yug, il protagonista, è un adolescente che vive in un’era preistorica, in un ambiente naturale pieno di fascino, ma anche di insidie. Il ragazzo, avido di conoscenza, non si lascia intimorire dalle difficoltà e parteper un lungo viaggio verso l’ignoto, lasciando il clan che lo ha accolto dopo la morte dei suoi genitori. Determina- to ed entusiasta, Yug si confronta con i vari aspetti di un mondo inedito: dalla savana luminosa alle paludi ostili,dalla foresta misteriosa ai precipizi sul mare. E di questo mondo nuovo impara l’alfabeto: rumori, versi di animali, fruscii, rami spezzati e tante orme da decifrare. Se Kipling ci ha raccontato la vicenda di Mowgli che viene adottato da un branco di lupi, Larigaudie ritesse la trama, proponendo la storia dell’amicizia fraterna che nasce tra Yug e un maestoso leone, riconoscente verso il ragazzo che gli ha curato le ferite procurategli da un bufalo. Tra tutte, il fuoco sarà la più grande rivelazione; impa- rare a produrlo è una conquista impareggiabile, che Yug donerà al suo clan, quando farà ritorno.

AUTORE

Tra i principali autori dell’Otto-Novecento, accanto a Jules Verne con Viaggio al centro della Terra e Ventimila leghe sotto i mari, a Emilio Salgari con Il Corsaro nero e il ciclo indo-malese, a Robert Louis Stevenson con L’isola del tesoro e La freccia nera, e a Herman Melville con Moby Dick, si può tranquillamente annoverare Guy de Larigaudie. Scrittore e giornalista nonché convinto assertore degli ideali dello scautismo, cade colpito a morte nel ’40, nel corso di un combattimento ravvicinato con le armate tedesche; ancora oggi è un esempio di rettitudine ed eroismo. Le sue passioni, come l’avventura, la natura e i viaggi, rappresentano i temi principali delle sue numerose pubblicazioni, che si affermano in modo incisivo nel mercato editoriale francese durante il secolo scorso, ma più che le sue opere, a lasciare il segno è il suo messaggio spirituale. Il fine ultimo delle sue azioni infatti, si traduce sempre nella buona condotta morale e nell’attenzione verso il prossimo, punti cardine dello scautismo di cui si fece portatore durante tutto il suo percorso di vita

LA COLLANA

Dopo il successo di Viaggio al centro della Terra di Jules Verne e di Lo strano caso di Dr. Jeckyll e Mr. Hyde di R. L. Stevenson, l’Armando Curcio Editore continua ad offrire al pubblico più giovane i capolavori immortali della letteratura mondiale.

Informazioni aggiuntive

Anno

Autore

ISBN

Collana

Serie

5 recensioni per YUG, nelle terre sconosciute

  1. Andreea Cristina Dudau

    “Un solo libro non basta per raccontare una storia”. De Larigaudie non si smentisce e, anche in questo secondo romanzo dedicato alle avventure del giovane Yug, riesce grazie alle sue particolareggiate ma limpide descrizioni a portare il lettore nella natura più ostile e a fargli scalare le montagne rocciose più ripide. L’incorreggibile ed esplosivo animo del preistorico Yug, ora più maturo e saggio, ci accompagna alla scoperta delle Terre Sconosciute, contrastate da meravigliosi tramonti e trappole insidiose. Riuscirà questa volta Yug a tornare dal suo clan per raccontare le sue peripezie?

  2. Enrica Beccarisi

    Yug, il ragazzo della foresta, capace di cogliere la bellezza delle cose e forgiato dalla lotta, non riesce a placare la sua sete insaziabile per l’ignoto nelle terre del suo Clan. Pervaso dallo spirito dell’avventura, proprio come il suo autore Guy de Larigaudie, decide di seguire i propri sogni e crea la possibilità di spingersi alla ricerca delle terre sconosciute. Questo romanzo d’avventura per ragazzi evoca scenari epici, mitici e lontani, da scoprire “frame by frame”

  3. elena.sperduti

    Yug, grazie alle sue gesta, è diventato motivo di orgoglio per la sua tribù.
Il nostro eroe, seppur tornato a casa, non ha però mai smesso di viaggiare con la fantasia.
Si può non assecondare un desiderio irrefrenabile di conoscenza? No. Così la sua sete di avventura può essere placata solo partendo alla scoperta di tutto ciò che ancora gli è ignoto. In questo cammino affronterà una natura spesso ostile e animali tutt’altro che docili.
Ma grazie alla sua intelligenza avrà sempre la meglio, meravigliandosi giorno per giorno di cotanta bellezza.

  4. eli.sgavicchia

    “Nessuno quanto lui conosceva la forza della natura, insieme erano una cosa sola”.
    Yug è cresciuto e con lui anche il suo coraggio. La sua curiosità e la sua irrefrenabile indole avventurosa lo hanno spinto a rimettersi in viaggio alla scoperta di terre sconosciute. Guy De Larigaudie, il “Rover leggendario” torna a raccontarci in modo minuzioso e ricco di particolari le fantastiche avventure di Yug. Una lettura avvincente che catapulta il lettore in una natura ostile tra alberi rigogliosi e animali selvaggi.

  5. v.berardinetti

    Yug è tornato a casa, ha ritrovato il suo clan, è cresciuto, forte e bello, possente e abile, eppure nel suo cuore alberga una strana malinconia: a Yug manca la sensazione piacevole e languida delle infinita possibilità aperte, distese dinanzi a lui, pronte a lasciarsi acciuffare dalla sua mano, dai suoi occhi. La sua curiosità, il piacere della scoperta, del vagabondaggio in solitaria che ha caratterizzato il personaggio nel primo libro, si trasforma qui in desiderio di mettersi ancora alla prova. Yug, che ha piegato a suo piacimento le forze della natura, come l’acqua e il vento, che ne è entrato in comunione profonda, che ha vissuto mille avventure, vuole partire ancora, vuole ammirare il mondo. E’ cresciuto, appunto, e con lui sono maturati i bisogni, che non sono più solo legati alla protezione e al nutrimento, ma riguardano anche la soddisfazione personale e l’autonomia. I suoi sogni non sono più solo legati a soddisfacimenti quali il cibo, aver salva la vita, ritrovare il clan, ma si spingono oltre.Yug non è un giovane pigro, anzi, è sempre determinato ad osservare, ad apprendere dagli altri tecniche e idee che possono tornare utili a lui e al suo clan: così impara come accendere il fuoco, come usare le armi, come plasmare il metallo. Non staziona mai troppo a lungo in un posto, spinto ad andare oltre, a vedere tutto ciò che può; nella savana incontra persino un leone, e ne nasce una nuova meravigliosa amicizia. Dapprima diffidenti l’uno con l’altro, è con la calma che Yug riesce ad entrare nelle grazie del felino: i due sono protagonisti di tante avventure, di tante scoperte. E’ proprio osservando l’ombra del leone su una falesia che Yug scopre il disegno, tecnica che affina e mette a punto, e che lascia emergere la sua grande sensibilità e l’amore per la bellezza.

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