Figli mancati

14,90 14,15

Vite segnate da forme diverse di mancanza d’amore. Storie avvincenti di adolescenti cresciuti ai margini, una scrittura pluviale scandita da un ritmo narrativo che cattura il lettore con i temi più toccanti dell’esistenza.

 

Riconoscimenti

1° classificato al premio letterario internazionale Montefiore 2020 – categoria Opere edite – X edizione – Pegasus Cattolica

31 disponibili

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Descrizione

Tre storie di figli mancati da genitori mancati. Cinque personaggi per tre storie di vite difficili che, diverse per condizione sociale e culturale, si sviluppano senza ordine cronologico a partire dal fulcro originario dell’esistenza, l’infanzia.

Agnieszka, la bambina selvaggia, ritrovata nel fienile della casa del padre in Polonia in condizioni di totale indigenza, ora adottata da una famiglia milanese si trova a dover affrontare il difficile ostacolo dell’accettazione. Bianca, la bambina di cera, ragazza di famiglia altoborghese famelica di un amore che i suoi non sanno darle, scappa di casa in fuga dal suo bisogno. Arianna, Iacopo ed Elia, i figli di Giunone, devastati dall’allontanamento da una madre obesa impossibilitata ad accudirli. A introdurre questo tema nella sua valenza filosofica e psicologica un prologo emblematico, Il bambino esposto. Sullo sfondo, riflessioni su temi etici e sociali, dalle maternità volute a tutti i costi a quelle capitate e rifiutate, dal disagio alla devianza, dalla globalizzazione alla comunicazione sui social, fino all’eterno conflitto fra diritto naturale e diritto positivo.

In una narrazione stringente ed emotivamente coinvolgente, la sintesi acuta delle questioni esistenziali che toccano la fase più difficile e delicata della vita, l’adolescenza.

 

Riconoscimenti

1° classificato al premio letterario internazionale Montefiore 2020 – categoria Opere edite – X edizione – Pegasus Cattolica

Informazioni aggiuntive

Anno

Autore

Collana

Copertina

Formato

Genere

1 recensione per Figli mancati

  1. Gabriele Ottaviani

    Figli mancati, Claudia Provenzano, Armando Curcio editore. I nostri figli non sono i nostri figli, si sa, sono i figli della vita, e non ci appartengono. Del resto nessuna persona è proprietà di nessun’altra, anzi. E al tempo stesso non esiste una ricetta per essere figli e/o genitori perfetti, ogni storia è a sé: le vicende che compongono questo libro, e che Claudia Provenzano narra con tatto ed empatia, raccontano di ragazzi che si trovano dinnanzi all’universo di scoperte e opposte tensioni che corrisponde all’adolescenza senza avere, almeno in principio, strumenti adeguati per affrontarne sviluppi e conseguenze. Al tempo stesso, però, il percorso di crescita che intraprendono, particolare e universale assieme, in quanto comuni a tutti, al netto delle situazioni esistenziali contingenti dissimili, sono le istanze, sancisce una significativa presa di coscienza. Intenso, consapevole, ricco di livelli di lettura e chiavi d’interpretazione, ben caratterizzato e profondo: da leggere.

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Tre storie di figli mancati da genitori mancati. Cinque personaggi per tre storie di vite difficili che, diverse per condizione sociale e culturale, si sviluppano senza ordine cronologico a partire dal fulcro originario dell’esistenza, l’infanzia.

Agnieszka, la bambina selvaggia, ritrovata nel fienile della casa del padre in Polonia in condizioni di totale indigenza, ora adottata da una famiglia milanese si trova a dover affrontare il difficile ostacolo dell’accettazione. Bianca, la bambina di cera, ragazza di famiglia altoborghese famelica di un amore che i suoi non sanno darle, scappa di casa in fuga dal suo bisogno. Arianna, Iacopo ed Elia, i figli di Giunone, devastati dall’allontanamento da una madre obesa impossibilitata ad accudirli. A introdurre questo tema nella sua valenza filosofica e psicologica un prologo emblematico, Il bambino esposto. Sullo sfondo, riflessioni su temi etici e sociali, dalle maternità volute a tutti i costi a quelle capitate e rifiutate, dal disagio alla devianza, dalla globalizzazione alla comunicazione sui social, fino all’eterno conflitto fra diritto naturale e diritto positivo.

In una narrazione stringente ed emotivamente coinvolgente, la sintesi acuta delle questioni esistenziali che toccano la fase più difficile e delicata della vita, l’adolescenza.

 

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1° classificato al premio letterario internazionale Montefiore 2020 – categoria Opere edite – X edizione – Pegasus Cattolica

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1 recensione per Figli mancati

  1. Gabriele Ottaviani

    Figli mancati, Claudia Provenzano, Armando Curcio editore. I nostri figli non sono i nostri figli, si sa, sono i figli della vita, e non ci appartengono. Del resto nessuna persona è proprietà di nessun’altra, anzi. E al tempo stesso non esiste una ricetta per essere figli e/o genitori perfetti, ogni storia è a sé: le vicende che compongono questo libro, e che Claudia Provenzano narra con tatto ed empatia, raccontano di ragazzi che si trovano dinnanzi all’universo di scoperte e opposte tensioni che corrisponde all’adolescenza senza avere, almeno in principio, strumenti adeguati per affrontarne sviluppi e conseguenze. Al tempo stesso, però, il percorso di crescita che intraprendono, particolare e universale assieme, in quanto comuni a tutti, al netto delle situazioni esistenziali contingenti dissimili, sono le istanze, sancisce una significativa presa di coscienza. Intenso, consapevole, ricco di livelli di lettura e chiavi d’interpretazione, ben caratterizzato e profondo: da leggere.

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