Il giardino dei fiori di pietra

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«Dove il sangue bagna la terra nascono fiori di pietra».

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Descrizione

Quando l’Austria, nel 1938, sta per essere annessa alla Germania nazista, le vite di due giovani si intrecciano tra le atrocità della guerra: Ludwig che a causa delle persecuzioni perde i genitori e finisce in una clinica psichiatrica; e Branko, bosniaco, ortodosso, rinchiuso nel campo di sterminio croato di Jasenovac. Nel 1947, a guerra finita, Ludwig e Branko, devastati dalla rabbia e dal desiderio di vendetta, iniziano la ricerca della verità: scoprono la crudele spartizione delle ricchezze depredate alle popolazioni oppresse, le implicazioni del Vaticano e tanti abomini nascosti dietro le pieghe della storia.

L’autore
Valerio Luigi Beretta (Carate Brianza, 1958), economista, è da sempre appassionato di storia, in particolare quella del XX secolo. La sua curiosità lo ha portato a imbattersi in vicende accadute durante il secondo conflitto mondiale taciute dai libri. Grazie alle sue ricerche, ha scoperto alcune verità nascoste, dalle quali è nata l’ispirazione per il suo romanzo d’esordio: Il giardino dei fiori di pietra.

Informazioni aggiuntive

Autore

Collana

Formato

ISBN

1 recensione per Il giardino dei fiori di pietra

  1. Recensire_libri

    “ Dove il sangue bagna la terra nascono fiori di pietra”

    Pochi romanzi storici hanno la capacità di trasmettere al lettore una fedele dinamica dei fatti ed intrecciarsi attorno ai personaggi che hanno l’onere di viverli e raccontarli al tempo stesso. “ Il giardino dei fiori di pietra” è uno di quei pochi romanzi….

    La guerra è capace di intrecciare le vite delle persone nei modi più disparati e originali, dal medesimo dolore per la perdita di qualcuno, al desiderio di vendetta, allo sconforto più desolante, al ricordo che spazza via il resto..Così accade per Branko e Ludwing che si incontrano al termine della guerra e condividono il dolore e la vendetta per la perdita delle rispettive famiglie.

    È il 1938, l’Austria sta per essere annessa alla Germania nazista e nelle strade di Vienna l’atmosfera è decisamente mutata. In seguito alle persecuzioni Ludwing e la madre devono abbandonare la città e di quel viaggio il giovane porterà un indelebile ricordo sul suo corpo, del padre presto si perderà ogni notizia. Branko , bosniaco ortodosso, viene deportato nel campo di sterminio di Jasenovac, dopo aver perso l’intera famiglia e aver raccolto in una pozza di sangue un fiore di stoffa nelle trecce delle sorelle gemelle.

    L’esperienza della guerra li distrugge e Valerio Luigi Beretta è capace di scavare tanto in profondità nei suoi personaggi da mostrarne le ferite più recondite dell’anima. Uno stile eccellente e scorrevole che accompagna il lettore tra i risvolti e gli orrori più truci della guerra. Consigliatissimo.

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Descrizione

Quando l’Austria, nel 1938, sta per essere annessa alla Germania nazista, le vite di due giovani si intrecciano tra le atrocità della guerra: Ludwig che a causa delle persecuzioni perde i genitori e finisce in una clinica psichiatrica; e Branko, bosniaco, ortodosso, rinchiuso nel campo di sterminio croato di Jasenovac. Nel 1947, a guerra finita, Ludwig e Branko, devastati dalla rabbia e dal desiderio di vendetta, iniziano la ricerca della verità: scoprono la crudele spartizione delle ricchezze depredate alle popolazioni oppresse, le implicazioni del Vaticano e tanti abomini nascosti dietro le pieghe della storia.

L’autore
Valerio Luigi Beretta (Carate Brianza, 1958), economista, è da sempre appassionato di storia, in particolare quella del XX secolo. La sua curiosità lo ha portato a imbattersi in vicende accadute durante il secondo conflitto mondiale taciute dai libri. Grazie alle sue ricerche, ha scoperto alcune verità nascoste, dalle quali è nata l’ispirazione per il suo romanzo d’esordio: Il giardino dei fiori di pietra.

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    “ Dove il sangue bagna la terra nascono fiori di pietra”

    Pochi romanzi storici hanno la capacità di trasmettere al lettore una fedele dinamica dei fatti ed intrecciarsi attorno ai personaggi che hanno l’onere di viverli e raccontarli al tempo stesso. “ Il giardino dei fiori di pietra” è uno di quei pochi romanzi….

    La guerra è capace di intrecciare le vite delle persone nei modi più disparati e originali, dal medesimo dolore per la perdita di qualcuno, al desiderio di vendetta, allo sconforto più desolante, al ricordo che spazza via il resto..Così accade per Branko e Ludwing che si incontrano al termine della guerra e condividono il dolore e la vendetta per la perdita delle rispettive famiglie.

    È il 1938, l’Austria sta per essere annessa alla Germania nazista e nelle strade di Vienna l’atmosfera è decisamente mutata. In seguito alle persecuzioni Ludwing e la madre devono abbandonare la città e di quel viaggio il giovane porterà un indelebile ricordo sul suo corpo, del padre presto si perderà ogni notizia. Branko , bosniaco ortodosso, viene deportato nel campo di sterminio di Jasenovac, dopo aver perso l’intera famiglia e aver raccolto in una pozza di sangue un fiore di stoffa nelle trecce delle sorelle gemelle.

    L’esperienza della guerra li distrugge e Valerio Luigi Beretta è capace di scavare tanto in profondità nei suoi personaggi da mostrarne le ferite più recondite dell’anima. Uno stile eccellente e scorrevole che accompagna il lettore tra i risvolti e gli orrori più truci della guerra. Consigliatissimo.

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