Descrizione
Un’accurata selezione operata su una produzione poetica fiorita nell’arco di una quarantennale attività creativa. Essa è univocamente riconosciuta dalla critica più avvertita come fra le più pure e alte del nostro tempo. L’opera rispecchia sia la scansione cronologica secondo la quale i versi sono stati composti, sia l’itinerario culturale e umano dell’autore, che ha al suo attivo anche scritti di carattere storico, estetico, teologico e critico ed è stato tradotto in diverse lingue. L’intonazione religiosa delle sue liriche costituisce un valore aggiunto stante la scarsezza di analoghe “voci” presenti nel panorama poetico dell’ultimo secolo.
Giuseppe Centore è nato a Capua il 16 aprile 1932. Sacerdote, già direttore del Museo Campano e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della stessa città, conta al suo attivo venti pubblicazioni in prosa e circa trenta in poesia. Notevoli, per quanto riguarda le composizioni poetiche, sono le rapsodie dedicate ai maestri della civiltà poetica del ‘900 e la trilogia Lettura poetica dell’ebraismo. Tradotto in spagnolo, russo, francese e rumeno è a sua volta traduttore del Cantico dei cantici, delle Poesie di S. Giovanni della Croce e del Cimitero marino di Valéry. La sua poesia è ritenuta “di indubbia risonanza universale” (Gherardo Del Colle) e “atteint à une ampleur et à une portée universailles” (René Mejéan).
Semedamore
Incastri perfetti
Le avventure di Robinson Crusoe
I mostri del Natale
Mi emoziono. Per questo vivo
Natale senza filtri
L'uomo senza tempo
L'EMPATISMO. Nuovo Manifesto sulle Arti
La cometa di ghiaccio
Non svegliate Baba Roga 








Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.