Descrizione
Nell’incontro con gli altri il dolore si stempera, se ne scopre il valore come veicolo per l’acquisto di una nuova consapevolezza. Il dolore non va demonizzato, non va fuggito, ma attraversato conservando una visione trascendete della vita che ci spinge verso relazioni autentiche. Accolto come un fattore di crescita che ci apre lo sguardo su nuovi e creativi orizzonti. Non solo dobbiamo unirci e collaborare nel migliorare la società terrena, ma dobbiamo vigilare perché questa non perda la sua anima e piombi nel caos.
L’autore
Francesco Maria Fioretti, Magistrato a partire dal 1967, ha svolto la propria attività come Pretore di Terracina e San Felice Circeo, poi come giudice presso il Tribunale di Viterbo ed a partire dal 1990 come giudice presso la Corte Suprema di Cassazione, dove ha concluso la sua carriera in qualità di Presidente presso la prima sezione civile.
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