Descrizione
Dopo un potente saggio sulla drammatica situazione delle bambine indiane e cinesi, sacrificate al predominio maschile di quelle società, la Simpson Chabrier, scrittrice di lingua inglese, mirabilmente tradotta da Claudia Trombettoni, sceglie di scrivere un romanzo parzialmente autobiografico, ambientato nell’India coloniale della prima metà del Novecento. Protagonista e voce narrante è Romaine, figlia di primo letto di una risoluta e bellissima aristocratica americana approdata a Bombay alla ricerca di un ricco consorte. Attraverso i suoi occhi, dapprima di bimba e di ragazza poi, si snodano e intrecciano vicende personali e avvenimenti storici, vizi privati e pubbliche virtù, lussi e miserie inesorabilmente scanditi dalla difficile e talvolta dolorosa ricerca delle proprie radici di giovane donna divisa tra Oriente e Occidente.
Una famiglia anglo-indiana sullo sfondo del complesso e variegato Raj britannico della prima metà del Novecento. Una fanciulla dell’alta aristocrazia statunitense, divisa tra la difficile accettazione delle proprie radici occidentali e l’anelito verso il contraddittorio e affascinante universo indiano. La saga di due dinastie unite fatalmente dalla Storia.
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